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Più che una scuola, un gruppo di studio in cui, lavorando su programmi solidi e sperimentati nelle migliori scuole del mondo, docenti e discenti ricreano di volta in volta la dinamica di approfondimento più adeguata.
periodo:
Sab, 18/02/2012 - Dom, 19/02/2012
foto del corso:
informazioni aggiuntive:
Weekend introduttivo di shiatsu
Lo shiatsu è dunque un’arte per mezzo della quale “l’artigiano”, adoperando una serie di “utensili” (i pollici, altamente sensibili e tra le parti del corpo quelle che meglio esprimono il rapporto tra l’equilibrio energetico dell’operatore e la sfera energetica del ricevente, ma anche la punta delle dita e le altre eminenze del corpo come i gomiti, le ginocchia etc.) ricerca, favorisce e ottiene l’enfasi di quel movimento energetico che è base della vita e sua espressione.
Non vi sono e non vi possono essere delle sequenze prestabilite che definiscano lo shiatsu in forma di trattamento così come lo abbiamo descritto e lo intendiamo, benché alcune eccellenti scuole di pensiero, più vicine al concetto estremo orientale affermino il contrario, poiché lo shiatsu, quale strumento di intervento su un corpo vivente, si confronta quindi con un sistema in continua evoluzione e trasformazione che non è lo stesso in termini energetici dopo che un contatto abbia avuto luogo.
Tuttavia non va dimenticato che l’approccio didattico “giapponese” basa la sua esperienza sul rapporto simbolico e gestuale tra docente e discente, per i quali esiste una scala di criteri di apprendimento che vanno dalla ripetizione mimata di gesti alla elaborazione interpretativa di deduzioni dall’osservazione del lavoro del maestro e del proprio.
Il Trattamento Struttura, che si ispira ad una serie di sequenze tratte da varie forme di trattamento di base (cfr. Saul Goodman, Carola Beresford Cooke, Wilfried Rappenecker e altri), viene insegnato nella prima parte del corso di shiatsu della Free Style Shiatsu School, precisamente nelle prime 20 ore. Questa sequenza non è lo shiatsu così come la scuola lo intende! Non potrebbe esistere uno shiatsu prefissato e monotono se accettiamo le premesse di questa presentazione. Tuttavia esso diventa uno strumento che permette di canalizzare altre fondamentali informazioni, utili all’operatore dal momento in cui le apprende e fino all’istante in cui egli cesserà la propria attività professionale.
Il trattamento Struttura è una sequenza di tecniche pressorie di senso compiuto e circolare che, coinvolgendo l’intero corpo del ricevente, da capo a piedi, si sviluppa come una danza armoniosa ed incontra e tratta alcuni dei meridiani energetici principali, per intero o in parte. Il primo approccio, attraverso un contatto consapevole e “centrato” della mano con la zona sacrale del ricevente inizialmente in posizione di decubito prono, da il via alla sequenza, che si compone di pressioni proprie dello shiatsu, movimenti e stretching, per concludersi, dopo aver coinvolto l’intero sistema fisico del ricevente, con il contatto con l’addome, l’Hara (trad. giapponese), sede dell’energia vitale e dell’equilibrio fisico della persona umana.
L’apprendimento di questa prima sequenza permette l’esecuzione di un trattamento che si ispira allo shiatsu, la cui durata media è di circa 50 – 60 minuti e che, benché il praticante si limiti in questa primissima fase ad eseguirlo “a memoria” e senza consapevolezza degli avvenimenti energetici nel corpo del ricevente, sortirà (per la natura stessa dello shiatsu) degli effetti intensi e profondi sia sul ricevente che sull’operatore, in modi e termini diversi, ma che accompagnano entrambi, nel momento del trattamento ed oltre, lungo il cammino evolutivo proprio dell’essere umano, peculiare di ogni essere vivente.
Secondo i programmi della scuola, dopo che l’approccio con le tecniche e la pratica del trattamento Struttura si sarà consolidato, il novello operatore sarà guidato alla comprensione di quanto ha appreso, alla maniera “orientale” e verrà accompagnato e seguito con attenzione durante il processo di consapevolezza e di arricchimento che lo porteranno ad un uso elastico ed ottimizzato del “contenitore” del quale egli ha appreso le basi strutturali.
città:
Terni, Sede
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